E …
nonostante il mondo,
lei lo amava.
Di quell’amore
che non osa chiedere.
Lo amava.
Nel silenzio
dei suoi pensieri.
Nel frastuono
delle sue emozioni.
Nella sinfonia
dei suoi sogni.
S’inebriava
della sua esistenza.
Fino a ubriacarsi
della sua,
seppur assente,
presenza.
La sua bocca
sapeva di baci mai dati.
Le sue mani
profumavano di pelle
mai accarezzata.
La sua carne
odorava di sesso
mai consumato.
Il suo cuore
tremava di orgasmi
mai esplosi.
E la sua anima vibrava,
in un presente sospeso.
Nella dolce, intensa
e terrificante nostalgia
di perdere
ciò che non avrebbe avuto,
mai.
Ossimorσ Tσssicσ
